La voce sotto il rumore
USCITA: 14 ottobre 2026
PAGINE: 162
FORMATI: brossura
ISBN: 979-12-98638-71-6
Prezzo: € 16,00
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SINOSSI
Il rumore del mondo può diventare così forte da coprire la nostra voce.
È il rumore delle aspettative, dei ruoli imposti, delle paure, dei sensi di colpa, dell’abitudine a sopportare, delle parole rimaste in gola e delle verità taciute. È il rumore che, giorno dopo giorno, ci allontana da ciò che siamo.
La voce sotto il rumore è un percorso di attraversamento. Un viaggio dentro l’identità, il dolore, la giustizia, la ribellione, l’amore, l’abbandono, la verità e la rinascita. Capitoli nati da esperienze vissute che diventano riflessioni capaci di intrecciare filosofia, psicologia, scienza, natura e letteratura in una continua ricerca di senso.
La protagonista osserva il mondo con lo sguardo rigoroso di un ingegnere e la sensibilità inquieta di chi sente troppo. Analizza, dubita, cade, si contraddice, studia, ricostruisce. Le risposte generano nuove domande, fino a comprendere che la trasformazione più radicale consiste nel ritrovare la voce che il rumore aveva sepolto.
Eleonora Pipino ci offre uno specchio. Talvolta uno specchio cambia una vita più di qualsiasi formula, consolazione o risposta.
ESTRATTI
Fu quello il momento esatto in cui capì che il controllo è roba da chi ha cuore e mente debole.
Fu quello il momento esatto in cui capì che il controllo è roba da chi mente a sé stesso.
Il controllo è un'enorme bugia, che ti racconti per illuderti di stare meglio, un nome più elegante per la paura.
Mentre scriveva pensava "Che Dio mi perdoni per avere scritto queste parole!"; ma poi si ricordava che non credeva in Dio e realizzava che nessuno l'avrebbe mai perdonata.
Le piaceva studiare l’etimologia delle parole. Le era piaciuta quella suggestione secondo cui amore deriverebbe da “a-mors”, ciò che nega la morte.
Certo l’amore negava la morte, ma negava anche la vita.
E a qualcuna non propriamente fortunata non le negava la morte.
E chi non moriva nel corpo, moriva nell’anima.
L’amore era proprio una merda.
